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Affidamento congiunto del figlio minore |

Sono il padre di un bambino di 10 anni, separato da circa un anno
Premetto che la separazione fu consensuale. Nella sentenza di separazione il giudice accolse le motivazioni esposte dal legale dei ricorrenti (medesimo avvocato sia per me che la mia ex consorte), attribuendo allo scrivente:
"...Le parti si riconoscono reciprocamente le qualità e le capacità per la cura, la custodia, l’educazione ed il controllo del figlio minore XXXXXXXX.
Lo stesso resterà affidato ad entrambi i genitori con potere per ciascuno di essi di adottare disgiuntamente le decisioni di ordinaria importanza nei tempi in cui l’avranno con sé e con l’ obbligo di decidere di comune accordo le questioni relative alla istruzione, educazione e salute del minore, nonché in generale tutte le questioni di maggiore importanza.
Le parti si impegnano ad esercitare la potestà genitoriale nel reciproco rispetto, tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni del figlio, con lo scopo di farlo crescere nella maggiore serenità possibile.
Il figlio XXXXXXX risiederà con la madre presso l’abitazione della stessa ed il padre potrà vedere e tenere con sé il figlio una settimana dall’uscita della scuola del venerdì ( o comunque dalle ore diciassette nel periodo non scolare) alle ore 21 della domenica sera e la settimana successiva per un giorno infrasettimanale, nelle giornate di lunedì o giovedì, dall’uscita della scuola ( o comunque dalle ore diciassette nel periodo non scolare) fino alle ore 21:00 quando lo riaccompagnerà dalla madre. Le parti concordano comunque che, onde rendere più intenso il rapporto tra il figlio e il padre, quest’ultimo, compatibilmente con gli impegni del bambino e previo avviso alla madre di almeno 24 ore, potrà tenere il bimbo con sé anche in altro giorno infrasettimanale e anche con il pernottamento. Le parti concordano che durante le vacanze estive il figlio XXXXXX potrà trascorrere con il padre una settimana durante il mese di luglio e, successivamente, un periodo dal 1 settembre all’inizio dell’anno scolastico. La settimana del mese di luglio dovrà essere concordato entro il 30 aprile di ogni anno al fine di consentire alla signora YYYYYY di aderire al piano ferie del proprio ufficio. Il padre potrà inoltre tenere il bambino per un ulteriore settimana durante il periodo scolastico, settimana da concordarsi previamente con la madre. Le festività natalizie verranno trascorse dal figlio una settimana con il padre e una con la madre con cadenze annuali alternate: dal 23 al 31 dicembre e dal 31 dicembre alla sera del 6 gennaio ( durante il giorno di Natale il figlio XXXXXX trascorrerà comunque il pranzo con un genitore e la cena con l’altro, con impegno del genitore con cui il figlio non trascorre il periodo dal 23 al 31 dicembre di andarlo a prendere e di riaccompagnarlo), mentre durante il periodo pasquale trascorreranno, sempre ad anni alterni, tre giorni con la madre e tre giorni con il padre. Il minore trascorrerà le altre principali festività civili e religiose con alternanza annuale ora con l’uno ora con l’altro genitore. I genitori si impegnano, nel rispetto delle esigenze e degli impegni del figlio XXXXXX, ad individuare altre modalità di collocamento dello stesso presso ciascuno di essi nel caso in cui uno dei due cambiasse la propria residenza, spostando significativamente l’attuale.
Il padre KKKKKKK si impegna a corrispondere alla madre, come fino ad oggi, l’assegno mensile di €. 400,00= (quattrocento,00=) per il mantenimento del figlio. Tale somma dovrà essere versata entro il giorno 10 (dieci) di ogni mese sul conto corrente della Sig.ra YYYYYYY e sarà annualmente rivalutato secondo gli indici di svalutazione ISTAT. Le spese straordinarie - che dovranno essere previamente concordate e documentate - saranno suddivise tra i genitori in parti uguali. Per spese straordinarie devono intendersi, oltre alle spese mediche non mutuabili o non coperte da polizza, quelle relative all’abbigliamento di rilievo e scarpe, all’attività sportiva e relative attrezzature, ad iniziative culturali, alla scuola e alle gite scolastiche, alle vacanze in Italia e all’estero, tra le quali devono ritenersi escluse quelle trascorse con i rispettivi genitori nel periodo estivo di loro spettanza....."
Quanto sopra è il testo integrale della sentenza omologata dal Tribunale.
Si precisa che non è stato determinato alcun assegno di mantenimento in favore esclusivo della ex consorte in quanto entrambi i ricorrenti si sono dichiarati economicamente autosufficienti rinunciando espressamente a ciò.
A seguito della separazione ho trasferito la mia residenza in diversa città, distante circa 35 km dal luogo ove risiede mio figlio con la madre
Orbene negli ultimi tempi mi trovo in una situazione di estrema tensione con la mia ex consorte, la quale pone in atto comportamenti ostruzionistici tendenti ad ostacolare ed addirittura impedire la fruizione da parte mia dei diritti e facoltà previsti in sentenza per quanto attiene ai tempi e modalità di affidamento del proprio figlio...
Ripetuti dinieghi alle mie richieste di poter tenere il bambino con me dall'uscita di scuola sino al dopo cena motivati, si fa per dire, da presunti impegni che compaiono -quasi miracolosamente- solo il giorno precedente a quello in cui mi dovrei recare a trovare mio figlio.
Ostruzionismo circa la concessione di documenti necessari per l'iscrizione del bambino ad uno stage di calcio (già frequentato nelle estati del 2007 e del 2008) della durata di una settimana nel prossimo mese di luglio, da svolgersi nella settimana in cui dovrei avere l'affidamento del bambino e del quale lo scrivente assumerà in forma personale ed esclusiva i costi.
Diniego di assenso alla mia richiesta di poter usufruire della settimana ulteriore di affidamento durante il periodo scolastico (dall'uscita di scuola del 24 aprile alla domenica sera del 3 maggio) periodo nel quale sarebbe mia intenzione portare il bambino in vacanza a Londra- costi a mio totale carico.
Inoltre nostro figlio sta frequentando la scuola calcio della società sportiva locale.
Settimanalmente, durante il weekend e non solo, vengono svolte delle partite (attività non agonistica) fra squadre locali.
Sinora non ho mai contravvenuto alle richieste di mio figlio di partecipazione a suddette gare...anzi ! La scorsa primavera la società organizzò una gita/torneo di alcuni giorni (24-27 Aprile 2008) sulla Riviera Adriatica... La madre fu contraria a mandare nostro figlio ed io, assumendo-ne in toto tutti i costi, decisi di portarlo per non farlo sentire diverso dagli altri compagni, i quali parteciparono all'unanimità a quella esperienza.
Lo scorso weekend (in cui avevo l'affidamento del bambino), al termine della partita giocata il venerdì nel tardo pomeriggio, mi fu comunicato che il bambino era convocato anche per giocarne una seconda la domenica mattina, alle 9.30 nei pressi del luogo di residenza di mio figlio, anzichè un'ulteriore altra nel corso della settimana seguente.
Precedentemente, nel corso del viaggio per raggiungere la località della prima partita, affrontando l'eventuale possibilità di una seconda gara da disputarsi nel corso dello stesso weekend, mio figlio mi aveva espresso la sua volontà di farlo, a patto che la stessa fosse da disputarsi il sabato o la domenica pomeriggio.
Alla richiesta dei dirigenti della Società, feci loro presente che il rispondere affermativamente alla suddetta seconda convocazione avrebbe comportato alcuni disagi per mio figlio, il quale si sarebbe dovuto svegliare abbastanza presto (intorno alle 7.30/7.45) onde poter fare colazione, prepararsi ed affrontare il tragitto (circa 45 minuti in macchina) per essere al campo in tempo utile. Mio figlio -bontà sua- è un bambino molto preciso e che odia fare ritardo, anzi, il più delle volte, mi costringe ad anticipare la partenza per essere al campo, così come in altri luoghi, con largo anticipo sull'orario previsto.
I Dirigenti della società hanno compreso i motivi della nostra richiesta ed hanno modificato la convocazione, spostando mio figlio nella lista dei convocati per la partita da effettuarsi nel corso di questa settimana...
Tuoni, fulmini e tempeste... Ho trascorso gran parte del sabato a rispondere a sms minacciosi della madre pieni di improperi e di pseudo-ricatti per aver 'costretto' nostro figlio a non giocare il giorno successivo... Il che ha rovinato la mia serenità. Ma la cosa più deprimente è stato assistere all'interrogatorio telefonico del bambino, alla quale la madre chiedeva i perchè della scelta di non andare ed altre informazioni sulla partita del giorno seguente...
Devo confessare che questo stato di continua guerriglia e tensione messoin atto dalla mia ex-consorte sta minando la mia tranquillità ed i rapporti con mio figlio, il quale vivendo con la madre la maggior parte del suo tempo, e pur cercando di barcamenarsi nella situazione in essere, avverte la tensione in atto.
Ovviamente so di correre il rischio che lamadre possa mettere in atto comportamenti tali da sfiorare il plagio...
Potrei ricorrere alle vie ordinarie per ottenere i miei diritti, ma vedendo particolarmente turbato mio figlio, preferirei addivenire ad una soluzione pacifica della questione, senza però veder pregiudicati in nessun modoi diritti e le facoltà me spettanti.
Grazie per eventuali consigli e commenti
Saluti
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