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nessuno interviene i servizi sociali dormono ,

Vorrei che qualcuno leggesse questa storia, e che mi desse dei suggerimenti... si tratta di un minore, da due anni viviamo un incubo . gli ultimi fatti accaduti sono questi, la lista sarebbe lunga e penosa : “Lunedì 11 Gennaio Andrea si fa male durante la lezione di ed. fisica., portato in ambulanza in ospedale ,(ho lasciato la macchina a scuola) , arrivati in ospedale , avviso il padre dell’accaduto, questo si presenta, dopo tutti gli accertamenti, chiediamo passaggio al padre, per il rientro a scuola dove avevo lasciato l’autovettura, la risposta del campello è stata”a piedi arrivate prima” . Martedì 12, alle 16 si presenta alla porta, chiedeva di vedere il bambino, e che uscisse a salutarlo , il bambino dormiva, stanco e dolorante , con terapia piuttosto pesante, gli ho detto se era matto e di farsi curare, e che se voleva vedere il bambino poteva entrare in casa , presenti ad ascoltare la conversazione, due amiche che erano venute a casa perché informate dell’accaduto”. “ Sabato 16 Andrea manda un messaggio al padre, chiedendo di vederlo perché si sentiva meglio, e se passava a prenderlo alle 18.30, neppure una risposta ,ne si, ne no ! il silenzio . Il giorno dopo il bambino chiama il padre e gli dice di aver mandato il giorno prima un messaggio, la risposta del padre è stata “avevo il cell. Spento” . Arriva il giovedi 21, giorno di visita, il papà si presenta alla porta, il bambino gli chiede di aspettare 5 minuti che stava terminando di fare il cambio libri . Il bambino è pronto mi saluta e uscendo mi dice ,” se il papà mi dice che non sono sincerò”io gli diro’ che “neppure lui è stato sincero, quando un giorno mi ha detto che doveva lavorare e quindi non sarebbe passato a prendermi , invece era andato via con la silvia. “ Quindi il bambino esce da casa. Io rivedo il bambino alla fermata dell’autobus a pordenone venerdì 22 mattina, era pallido, gli bruciava lo stomaco, aveva nausea, gli occhi gonfi di pianto e rossi, amareggiato,deluso, sofferente. Gli chiedo cosa avesse, mi racconta quanto segue: il giovedi sera, si mettono a discutere, il padre lo minaccia di riportarlo a casa ,e gli dice che per lui “ sarà una notte difficile “, il bambino replica “ io non ho paura”. Il padre gli dice di “vergognarsi” per non essersi ricordato di chiamarlo per gli auguri del compleanno, “e che sarà difficile che lo perdonerà”, il bambino replica che neppure lui gli fa gli auguri da due anni,e che non si è ricordato, il padre risponde con minaccia “ vuoi uno schiaffo? “ ( non è la prima volta) . Il bambino durante la notte scoppia a piangere, il respiro è talmente forte che la compagna del campello si alza , e dice al bambino di non respirare così forte perché sveglia riccardo, ( figlio della silvia) e”che il padre non era arrabbiato con lui ma ,con, la mamma”sempre la silvia, suggerisce al bambino di andare ad abbracciare il padre, il bambino si alza, era notte, tutti dormivano , il padre resta disteso nel letto, il bambino lo abbraccia e lui (padre) gli dice, “ ci sono altre persone che aspettano le tue scuse,” il bambino è andato in camera di roberto figlio grande della silvia a chiedere scusa, (perché il bambino si era scordato pure il compleanno di roberto )il ragazzo è colto di sorpresa nel sonno, si spaventa, il padre aggiunge che deve le scuse anche alla silvia, la stessa risponde “ che c’entro io? “. Il mattino seguente , dopo aver fatto un minimo di colazione, il bambino è andato a prendere l’autobus che da porcia lo porta a pn attraversando il viale venezia,( come sempre), mai lo accompgna a scuola come da sentenza , io lo aspettavo alla fermata dell’autobus, per accompagnarlo a scuola, altrimenti arriva tardi .( perché da p.zza ellero al don bosco ci sono circa 20 minuti ). Sceso dall’autobus, ho visto in viso ,grande sofferenza . Chiamo il pediatra dott. Basile, che da due anni sa di questa situazione, ( ogni volta mi dice di spingere con i servizi sociali affinchè si attivino ,e che facciano vedere il bambino al padre, in ambiente protetto ) visita il bambino e rilascia un certificato, che allego. Sempre giovedì 21, durante la discussione padre figlio , il padre fa intervenire pure la nonna telefonicamente, anche la nonna rimprovera il bambino dicendo che non deve essere arrogante e che il papà è molto dispiaciuto e che piange per lui, per il suo comportamento e di rispondere al telefono quando lei lo chiama ”. Ho capito solo dopo giorni il motivo che hanno portato il padre di Andrea a comportarsi ingiustamente. Quando giovedì 21 si è presentato alla porta, intanto che aspettava che uscisse il bambino, ha visto aprire con le chiavi di casa il cancello un uomo che vive nella dependance attigua alla mia casa , ha pensato fosse il mio fidanzato, altrimenti non mi spiego perché ha detto ad Andrea “ ti riporto a casa “. Vorrei sapere come comportarmi, vorrei che il bambino venisse ascoltato dalla neruropschiatria infantile. per poter avere delle carte da sottoporre al giudice nel momento in cui saremo ascoltati . Vorrei prendere mio figlio e tornare a casa dai miei "Palermo, ". cosa può accadermi , temo che possano portarmi via il bambino. esiste una documentazione sanitaria che cosi dice: "si certifica che il bambino ...presenta una sintomatologica gastritica riportabile ad intenso stress emotivo per i rapporti esasperati con il genitore padre.". mi date per favore un consiglio ??? grazie Angela

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