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Una storia infinita |

Separata dal 2001 per motivi economici (occorreva la separazione dei beni), nel 2003 nasce un figlio. La nostra coppia aveva già una figlia di 14 anni. Tutto filava liscio fino a quando nel dicembre 2003 mio marito incontra una giovane colombiana di cui si "innamora". Tale signora lavora da quella data a tempo pieno nel negozio mio e di mio marito (attività prettamente notturna, paninoteca aperta fino alle 6 del mattino). Io sono indipendente economicamente, ma per motivi di lavoro mi sono trasferita in un'altra città e porto regolarmente i figli in visita al padre. Non percepisco niente nè per il mantenimento dei figli nè come proventi dal negozio di cui sono proprietaria al 20%.Lui dice che può dimostrare di essere disoccupato ma posso assicurare che l'attività di cui sopra ha un incasso giornaliero che va dai 500 ai 1500 euro.Vorrei conoscere la procedura da seguire sia per il mantenimento che per un'eventuale trasferimento all'estero, considerando il fatto che i miei genitori sono anziani ed ammalati e vivono lontano dall'Italia. Faccio presente che sia io che mia figlia abbiamo subito percosse (documentate) in presenza del figlio più piccolo e siamo state umiliate in più occasioni anche dalla compagna di mio marito, entrambi in evidente stato di ebbrezza (e qualcosa di più). Sono disperata, ho riscontrato solamente superficialità nell'affrontare argomenti così delicati, ma so che il mio caso non è isolato. Non c'è più dialogo con mio marito dopo 25 anni insieme e vorrei risolvere tutto con tatto ed in modo regolare.
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