Non essendo ancora stata approvata la norma anti-stalking l’uomo e’ stato accusato di ingiurie, molestie e violenza personale 
 
Palermo – Non si rassegnava alla fine del loro rapporto d’amore e così continuava a perseguitarla con telefonate e pedinamenti e persino molestie, fino a quando la donna si e’ stancata rivolgendosi alla Polizia. Dopo alcuni mesi di indagini, il gip del Tribunale di Palermo, Roberto Conti, ha disposto il divieto di dimora a Palermo per l’uomo, un manager, in consideraizone del fatto che non e’ ancora stata approvata la norma anti-stalking, l’uomo e’ stato accusato di ingiurie, molestie e violenza personale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Sezione Reati sessuali della Squdra mobile di Palermo, diretta da Rosaria Maida, il manager avrebbe pedinato l’ex fidanzata dalla mattina alla sera. Cosi’, la trentenne, quando la mattina presto usciva di casa per fare passeggiare il cane, lui era li’ a pochi passi da lei, idem la sera. E poi si faceva trovare anche sotto l’ufficio della ex convivente. Non solo. Le faceva squilli al telefono senza rispondere, oppure le citofonava e andava via. All’insaputa dell’uomo, ma anche della vittima, la Poliziai ha seguito i due per diversi mesi, fino ad arrivare al provvedimento che prevede il divieto di dimora per il manager.
Nell’ordinanza del gip Roberto Conti, il magistrato fa riferimento anche alla Convenzione dei diritti umani. Gli investigatori hanno anche scoperto che il manager aveva pedionato e molestato in passatao anche le sue sue precedenti fidanzate e persino l’ex moglie, dalle quali ha avuto dei figli. Ma nessuna di loro si era mai presentata alla Polizia per denunciarlo. Lo hanno confermato solo adesso, dopo essere state ascoltate dalla Squadra mobile palermitana.


tratto da VITA

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