Se la moglie riceve un’eredità il marito può interrompere di pagare l’assegno di divorzio.


Ma solo dal momento in cui ne fa domanda e non da quando la ex ha ricevuto il lascito.
Lo sottolinea una sentenza della Cassazione (sentenza 11913) che ha dato ragione a un marito divorziato che non voleva più corrispondere 200 euro al mese alla sua ex, dopo aver saputo che la donna aveva ereditato dei beni dalla madre nel 2000.
L’ex marito aveva anche chiesto alla Suprema Corte di ottenere la restituzione degli assegni versati alla moglie dal 2000 fino al dicembre del 2002, quando era venuto a conoscenza della morte della ex suocera.
Infatti, il marito e la ex moglie, abitando in città diverse, non erano informati dei fatti che riguardavano l’uno e l’altra. Ma la Cassazione ha risposto che la decorrenza della cessazione del dovere di versare l’assegno di divorzio parte solo nel momento in cui si presenta la domanda. Pertanto l’ex marito ha perso il diritto a ricevere indietro gli assegni divorzili versati per due anni e una quota della sua liquidazione percepita nel luglio del 2002 e versata alla moglie.


IL MESSAGGERO

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